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Ridurre gli sprechi nelle linee produttive del comparto medicale: l'esperienza di Sidam

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el mercato dei disposable il passaggio dal disegno alla linea di produzione nasconde un’insidia complessa.

Da un lato, la necessità imperativa di garantire la massima sicurezza del paziente e la conformità a stringenti requisiti normativi spinge i processi verso una complessità documentale e tecnica senza precedenti. Dall’altro, questa stessa complessità rischia di tradursi in gravi inefficienze lungo la linea produttiva: colli di bottiglia, tempi di ciclo dilatati e uno spreco strutturale di materiali preziosi.

In questo settore, ottimizzare una linea non è solo questione di riduzione dei costi o di massimizzazione del profitto. Significa piuttosto assicurare che un dispositivo salvavita, uno strumento per la gestione di farmaci oncologici o un sistema radiologico arrivi nelle mani del medico, e quindi al letto del paziente, nel modo più rapido, sicuro e rigoroso possibile.

In Sidam crediamo che la vera efficienza non sia un correttivo da applicare a valle ma una qualità nativa che nasce da una progettazione su misura, dove l’ingegneria di processo cammina di pari passo con l’ascolto delle reali necessità cliniche e industriali.

CDMO E CO-DESIGN: PROGETTARE L’EFFICIENZA PER AZZERARE GLI SCARTI DI PRODUZIONE

La risposta di Sidam a questa sfida risiede nel nostro modello operativo come CDMO (Contract Development and Manufacturing Organization). Siamo convinti che l’efficienza non si possa creare ex-post direttamente sulla linea di montaggio, ma debba essere progettata a monte, lavorando a quattro mani con il cliente attraverso un approccio strutturato di co-design.

DALL’IDEA ALLA CAMERA BIANCA

Il nostro flusso di lavoro inizia ben prima dell’accensione delle macchine.

I nostri Product Specialist e ingegneri biomedici si affiancano ai team di R&D dei nostri partner per analizzare il layout produttivo ottimale fin dai primi prototipi tridimensionali.

Studiamo la fluidodinamica, i punti di saldatura e i sistemi di incollaggio per assicurarci che ogni geometria sia ottimizzata per l’automazione. Questo dialogo costante permette di eliminare le criticità prima che si trasformino in stampi d’acciaio modificati tardivamente o in scarti di produzione.

Per comprendere l’impatto di questo approccio, basti pensare a come un micro-intervento ingegneristico sul design o sulla tecnologia di produzione possa tradursi in tonnellate di materiale risparmiato e in una drastica riduzione dei costi logistici e ambientali.

Un esempio concreto di come abbiamo trasformato la teoria dell’eco-design in risultati quantificabili sul campo riguarda l’ottimizzazione del processo di termoformatura e l’eliminazione dello sfrido di produzione: di fronte al vincolo di un cliente che non poteva modificare le dimensioni del packaging primario abbiamo scelto di non rassegnarci allo spreco di materiale.

Anziché intervenire sul layout del blister, abbiamo investito sull’aggiornamento tecnologico nel nostro nuovo stabilimento, introducendo una macchina termoformatrice calibrata millimetricamente su quella specifica misura. Questo approccio ha permesso di azzerare lo sfrido generato durante il processo, portando a un risparmio netto di 9.500 kg all’anno di film plastico e 1.200 kg all’anno di Tyvek, alleggerendo inoltre il volume di rifiuti medicali che gli ospedali avrebbero dovuto incenerire.

FLESSIBILITÀ ARTIGIANALE SU SCALA INDUSTRIALE

Il cuore pulsante della nostra capacità esecutiva è rappresentato dalle nostre 4 camere bianche (classificate ISO 7).

In questi ambienti sterili e rigidamente controllati abbiniamo la cura del dettaglio e la flessibilità tipiche della nostra radice artigianale con la capacità di lavorare su volumi di scala industriale.

Qui testiamo, validiamo e produciamo soluzioni personalizzate (dagli innovativi sistemi chiusi per preparazioni di farmaci oncologici ai disposable per radiologia e radiofarmacia) che sono ingegnerizzate per integrarsi subito, senza il minimo attrito o bisogno di adattamento, nelle catene di fornitura dei grandi player internazionali e delle farmacie ospedaliere.

L’ESPERIENZA TECNICA DEL DISTRETTO DI MIRANDOLA NELLA RISOLUZIONE DELLE CRITICITÀ

La capacità di Sidam di risolvere problemi complessi di industrializzazione affonda le sue radici nella storia profonda del territorio in cui siamo nati e cresciuti: il distretto biomedico di Mirandola.

Fondata nel 1991 da Graziano Azzolini – attivo nel settore fin dal 1966 – Sidam porta nel proprio DNA il “saper fare” unico di questa filiera.

La nostra vicinanza strategica ai partner della filiera e l’esperienza accumulata in oltre trent’anni ci permettono di anticipare le micro-tolleranze meccaniche e le criticità di stampaggio prima che causino fermi macchina. Quando progettiamo un connettore o una valvola complessa sappiamo esattamente come la plastica si comporterà sotto pressione, garantendo una stabilità di processo che i competitor generalisti o extra-europei non possono replicare.

L’ESG NEI PROCESSI INDUSTRIALI: LA RIDUZIONE DEGLI SPRECHI NELLA PRODUZIONE MEDTECH

Ridurre gli sprechi lungo la linea di produzione non è solo un obiettivo di efficienza economica e regolatoria; è il primo e più concreto passo verso una reale sostenibilità ambientale.

Oggi i grandi ospedali, i sistemi sanitari pubblici e i distributori internazionali considerano i fattori ESG come criteri di scelta determinanti nelle loro politiche di acquisto.

In linea con gli impegni formalizzati nel nostro Bilancio di Sostenibilità, Sidam sta guidando la transizione verso un modello industriale a ridotto impatto ambientale.

Guardando al futuro, la nostra tabella di marcia prevede lo sviluppo di packaging biocompatibili innovativi e una progressiva riduzione della plastica monouso non funzionale, supportata da partnership strategiche internazionali come quella con CleanHub per la compensazione dell’impronta plastica.

Dimostriamo così che l’eccellenza medica può, e deve, coesistere con la tutela delle risorse del pianeta.

INTEGRAZIONE DI PROCESSO: IL VALORE DELL’APPROCCIO CDMO

Il vero Custom Design nel settore medtech non si limita alla fornitura di un singolo pezzo o di un tubo plastico realizzato su disegno. Significa ottimizzare l’intero ecosistema industriale del cliente, connettendo lo sviluppo del prodotto, la conformità MDR, l’efficienza in camera bianca e gli obiettivi di sostenibilità in un unico processo fluido e privo di interruzioni.

È questa visione d’insieme che trasforma un semplice fornitore in un partner strategico per la continuità del business.

Confrontati con i nostri Product Specialist per ridisegnare l’efficienza dei flussi e trasformare un complesso problema di assemblaggio in un vantaggio competitivo di mercato.

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